PAESTUM WINE FEST

L'arte del vino: intervista a Francesco Aldieri, Head Sommelier di Acquolina**

DI LUCIA I.MIGLIACCIO

“Nel cuore di Roma, il ristorante Acquolina rappresenta un’eccellenza della ristorazione, dove la cucina raffinata si sposa perfettamente con una selezione enologica d’eccezione. A guidare questa esperienza sensoriale attraverso il vino è Francesco Aldieri, Head Sommelier del ristorante, il cui approccio unisce passione, studio e continua ricerca. In questa intervista, Aldieri racconta il suo percorso, le sfide del settore e le tendenze emergenti nel mondo del vino, offrendo uno sguardo privilegiato sul mestiere del sommelier in un contesto di alta cucina.

Qual è stata la tua ispirazione iniziale per diventare sommelier e come hai iniziato il tuo percorso professionale in questo campo?

“La mia ispirazione nel voler diventare Sommelier nasce quando iniziando questo lavoro, nel confrontarmi con ragazzi più esperti di me, capii che dietro un semplice bicchiere di vino esisteva un mondo per me inesplorato, quindi dopo qualche mese ho iniziato il corso da Sommelier presso la F.I.S. in sede Roma Cavalieri, A Waldolf Astoria Hotel”.

Quali sono le qualità più importanti che un sommelier dovrebbe avere per eccellere nel settore della ristorazione di alta classe?

Le qualità più importanti in questo lavoro sono senza dubbio il voler scoprire e degustare sempre territori, vitigni e metodi di produzione differenti, ma anche tanto studio e talvolta un pizzico di curiosità”.

Come ti aggiorni sulle nuove annate, le varietà di vino e le tecniche di vinificazione?

Ad Acquolina effettuiamo l’Abbinamento Vini soltanto con Vitigni Autoctoni appartenenti alle Coste del Mediterraneo, quindi l’aggiornarsi su Vitigni talvolta poco conosciuti, annate particolarmente vocate e tecniche di vinificazioni differenti è alla base del Nostro concetto di lavoro quotidiano”.

 Se tu fossi un vino, quale saresti e perché?

Se io fossi un Vino sarei senza dubbio un Etna bianco, per le sue caratteristiche e per le emozioni che riesce a trasmettere un Vino proveniente da un territorio così affascinante”.

Quali tendenze recenti hai notato nel mondo del vino e come influenzano il tuo lavoro quotidiano?

Ultimamente purtroppo con l’avvento di nuove normative il consumatore và sempre più alla ricerca di prodotti alternativi al canonico Vino, ci sono sempre più persone che richiedono vini dealcolati o prodotti analcolici, questa cosa sta incredibilmente influenzando il nostro lavoro. Ma sono sicuro che tutto tornerà alla “normalità” al più presto”.

Quali sono le sfide più comuni che affronti nel tuo lavoro e come le superi?

Le sfide che quotidianamente abbiamo sono quelle di cercare di regalare a chi viene nel nostro Ristorante un’emozione e trasmettere tutto il lavoro e il costante studio che facciamo giorno per giorno”.

In che misura partecipare a eventi e festival del vino come PWF influisce sulla tua crescita professionale come sommelier e quali opportunità hai trovato in queste esperienze?

Partecipare ad eventi come PWF è sempre un grande piacere in quanto riesci a confrontarti con i tantissimi professionisti presenti e riuscire a degustare vini anche di aziende poco conosciute ma che esprimono tutto il concetto di territorialità e qualità all’interno dei loro prodotti”.